Poste Italiane: accordo sulla Mobilità

Siglato il 21/3/2019, tra le POSTE ITALIANE S.p.A. e la SLC CGIL, la SLP CISL, la UILposte, la FASLP-CISAL, la CONFSAL Com.ni e FNC UGL Com.ni, il seguente accordo in materia di mobilità nazionale delle poste Italiane, per il biennio 2019-2020.

A partire dal 1° e fino, al 15 febbraio di ogni anno potranno presentare domande di trasferimento volontario in ambito nazionale le risorse in possesso dei seguenti requisiti al 31 dicembre dell’anno precedente:
– anzianità di servizio non inferiore a 18 mesi;
– permanenza nella sede regionale di ultima assegnazione non inferiore a 18 mesi;
Per il personale con rapporto di lavoro a tempo parziale i requisiti indicati al primo e al secondo alinea non saranno oggetto di riproporzionamento.
Ai fini della mobilità volontaria nazionale di cui alla presente intesa, il lavoratore potrà presentare un’unica domanda di trasferimento per ciascun anno, esclusivamente nell’ambito del proprio settore di appartenenza e per una sola provincia appartenente a regione diversa da quella di assegnazione, per le medesime mansioni espletate nel mese di presentazione dell’istanza ovvero, fermo restando il proprio livello inquadramentale, per le mansioni rientranti nella medesima aggregazione. L’Azienda redigerà un’unica graduatoria, comprendente il personale sia full time che part time, per ciascuna provincia e per ciascuna aggregazione di mansioni. In relazione alle esigenze tecnico organizzative, per ciascun semestre, l’Azienda potrà indicare le disponibilità o in maniera indifferenziata o distinte per il personale part time e full time.
Con riferimento al primo semestre 2019, ferme restando le disponibilità complessive espresse in FTE, l’Azienda fornirà l’elenco degli uffici disponibili, senza distinzione tra part time e full time, ad eccezione degli Uffici Postali a vocazione turistica per i quali, in relazione alle esigenze connesse al periodo estivo 2019, l’Azienda indicherà le disponibilità per il personale part time secondo modalità che formeranno oggetto di informativa alle OO.SS..
Le domande avranno validità per un anno.
Le domande di trasferimento che insistono sulla medesima provincia, per gli stessi settori professionali, per uguale livello inquadramentale e per il medesimo regime contrattuale individuale (da intendersi riferito ai rapporti di lavoro a tempo parziale), saranno prese in considerazione in funzione dei punteggi totali ottenuti sulla base dei criteri di seguito riportati, riferiti al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della domanda:
a) punteggio totale – è dato dalla somma del punteggio derivante da:
b.1) Condizioni familiari

b. 1.1. famiglia monoparentale punti 10
b. 1.2. coniuge o in assenza primo figlio punti 7
b. 1.3. ciascun figlio fino a 8 anni punti 6
b. 1.4. ciascun figlio da 9 anni a 18 anni punti 5
b. 1.5 famiglia monoparentale (affidamento congiunto) punti 5
b. 1.6. genitore a carico punti 3

b.2) Anzianità
– per ogni anno di anzianità di servizio: punti 1,5

b.3) Presenza in servizio

– presenza in servizio (comprendendo anche le assenze a titolo di: infortuni; congedo obbligatorio di maternità e paternità ed eventuali periodi di interdizione anticipata; permessi sindacali RSU e RLS previsti dalla Legge 300/1970, permessi per decesso/grave infermità di cui all’art. 34, commi da VI a X del vigente CCNL, permessi per donazione di sangue e di emocomponenti, donazione di midollo osseo donazione di organo) nell’anno precedente pari al numero dei giorni lavorabili con una franchigia non superiore a 15 giorni.

punti 15

In caso di parità di punteggio totale, verrà data la precedenza al personale con il punteggio più alto in ordine alle condizioni familiari; in caso di ulteriore parità, avrà la precedenza il personale in possesso della maggiore anzianità anagrafica.
Entro il mese di marzo di ciascun anno l’Azienda pubblicherà la graduatoria delle domande di trasferimento, ordinate sulla base dei criteri di cui sopra; per l’anno 2019, le graduatorie saranno pubblicate entro il 19 aprile p.v. A valle della pubblicazione, le persone interessate potranno inviare via email, agli indirizzi che saranno resi noti dall’Azienda, osservazioni e/o eccezioni alla graduatoria stessa; le medesime dovranno pervenire per l’anno 2019 entro il 30 aprile p.v. e per l’anno 2020 entro e non oltre cinque giorni dalla pubblicazione delle graduatorie provvisorie.
Con specifico riferimento all’anno 2019 le domande di trasferimento dovranno essere presentate nel periodo dal 28 marzo al 15 aprile; le nuove graduatorie diventeranno efficaci a decorrere dalla data di pubblicazione degli elenchi definitivi ed avranno validità fino alla pubblicazione delle successive. Le graduatorie relative all’anno 2020 cesseranno di avere efficacia alla data del 31/12/2020, in coerenza con il periodo di vigenza del presente accordo.
I lavoratori inseriti utilmente nelle graduatorie nazionali, divenute definitive alla data di pubblicazione, potranno accedere al suddetto applicativo e visualizzare le sedi disponibili nell’ambito della provincia opzionata in fase di presentazione della domanda di trasferimento per il relativo anno; i medesimi avranno inoltre evidenza della propria posizione nella graduatoria verso la provincia medesima.

II singolo lavoratore potrà, tramite l’applicativo, indicare in ordine di priorità gli uffici di eventuale interesse, riportando nell’apposito spazio da un minimo di un ufficio ad un massimo del numero complessivo degli uffici disponibili nell’ambito della provincia.

Laddove il lavoratore non opzioni alcuna scelta oppure non acceda all’applicativo nei termini previsti, si considererà rinunciatario relativamente alle disponibilità aziendali rese note nel singolo semestre, ferma restando la sua collocazione utile in graduatoria – nei limiti della validità di quest’ultima – e la possibilità di effettuare un’eventuale successiva scelta in relazione alle nuove disponibilità che l’Azienda renderà note nel semestre successivo.

L’applicativo consente inoltre di formalizzare l’eventuale rinuncia al trasferimento.

In caso di indicazione dell’ordine di priorità solo per alcune delle sedi disponibili nell’ambito della provincia, il dipendente verrà considerato rinunciatario rispetto alle sedi non indicate.

In seguito alla chiusura dell’applicativo, la scelta espressa da ciascun lavoratore diventerà irrevocabile con la conseguenza che eventuali rinunce che dovessero pervenire successivamente non saranno prese in considerazione.

In tal senso, l’Azienda provvederà a dare esplicita evidenza della irrinunciabilità del trasferimento conseguente alla scelta effettuata attraverso l’applicativo informatico dedicato.

Entro 10 giorni dalla chiusura della fase di scelta degli uffici, l’applicativo procederà autonomamente all’associazione tra le sedi disponibili ed i singoli lavoratori, sulla base del relativo posizionamento in graduatoria e delle priorità dai medesimi espresse.

Tabelle operai agricoli e florovivaisti di Bologna

Si riportano le tabelle salariali in vigore dall’1/4/2019 per gli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Bologna (fonte CIMAAV).

Le tabelle retributive sotto riportate, applicabili agli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Bologna, contengono gli aumenti retributivi previsti dall’Ipotesi di accordo 19/6/2018 di rinnovo del CCNL di settore.

SETTORE TRADIZIONALE

TABELLA SALARIALE DEGLI OPERAI AGRICOLI A TEMPO DETERMINATO DALL’1/4/2019

Livello e Qualifica

Salario contrattuale all’1/7/2018

Aumento CCNL 1/4/2019 (1,2%)

Salario Totale al 1/4/2019

3° Elemento (30,44%)

Salario Contrattuale al 1/4/2019

7 Liv. Spec. Sup. 9,94 0,12 10,06 3,06 13,12
6 Liv. Spec. Interm. 9,45 0,11 9,56 2,91 12,47
5 Liv. Specializz. 9,42 0,11 9,53 2,90 12,43
4 Liv. Qual. Sup. 8,71 0,10 8,81 2,68 11,50
3 Liv. Qualif. 8,19 0,10 8,29 2,52 10,81
2 Liv. Comuni A 7,51 0,09 7,60 2,31 9,91
1 Liv. Comuni B 6,23 0,07 6,30 1,92 8,22

TABELLA SALARIALE DEGLI OPERAI AGRICOLI A TEMPO INDETERMINATO DALL’1/4/2019

Livello e Qualifica

Salario Contrattuale al 1/7/2018

Aumento CCNL 1/4/2019 (1,2%)

Salario contrattuale totale al 1/4/2019

7 Liv. Spec. Sup. 1.729,61 20,76 1.750,37
6 Liv. Spec. Interm. 1.637,88 19,65 1.657,53
5 Liv. Specializz. 1.629,74 19,56 1.649,30
4 Liv. Qual. Sup. 1.500,59 18,01 1.518,60

SETTORE FLOROVIVAIO

TABELLA SALARIALE DEGLI OPERAI A TEMPO DETERMINATO DALL’1/4/2019

Livello e Qualifica

Salario Totale al 1/7/2018

Aumento CCNL 1/4/2019 (1,2%)

Salario Totale al 1/4/2019

3° Elemento (30,44%)

Salario contrattuale al 1/4/2019

7 Liv. Spec. Sup. 10,12 0,12 10,24 3,12 13,36
6 Liv. Spec. Interm.Ex Op. Mot. 9,79 0,12 9,91 3,02 12,92
5 Liv. Specializz. 9,60 0,12 9,72 2,96 12,67
4 Liv. Spec. Qual. Sup. 8,86 0,11 8,97 2,73 11,70
3 Liv. Qualificato 8,64 0,10 8,74 2,66 11,41
2 Liv. Comuni 7,69 0,09 7,78 2,37 10,15

TABELLA SALARIALE DEGLI OPERAI A TEMPO INDETERMINATO DALL’1/4/2019

Livello e Qualifica

Salario contrattuale dal 1/7/2018

Aumento CCNL 1/4/2019 (1,2%)

Salario contrattuale dal 1/4/2019

7 Liv. Spec. Sup. 10,15 0,12 10,27
6 Liv. Spec. Interm.Ex Op. Mot. 9,79 0,12 9,90
5 Liv. Specializz. 9,64 0,12 9,76
4 Liv. Spec. Qual. Sup. 8,89 0,11 9,00
3 Liv. Qualificato 8,66 0,10 8,77
2 Liv. Comuni 7,71 0,09 7,81

Veicoli adibiti al trasporto di persone: controlli da intensificare

Il recente episodio, nel corso del quale il conducente di un veicolo adibito al trasporto di persone si è reso responsabile di gravissimi reati attentando alla vita dei giovani occupanti, impone che sia verificato con massimo rigore, il possesso e la permanente validità di tutti i documenti abilitativi necessari per lo svolgimento della suddetta attività.

In questo senso, nelle more degli approfondimenti in corso finalizzati alla possibile revisione delle disposizioni legislative vigenti in materia, il Ministero dell’interno richiama l’attenzione dei Sindaci, dei Dirigenti scolastici e di ogni altra Amministrazione pubblica affinché, ogni qualvolta vengano affidati all’esterno i servizi in questione, siano espletati puntuali accertamenti sui requisiti del personale preposto alla guida, e assunte le iniziative più idonee per scongiurare il verificarsi di possibili azioni criminose o, comunque, illecite.
Al di là della necessità di attivare le opportune interlocuzioni con gli Uffici provinciali della Motorizzazione Civile, in ragione delle specifiche competenze svolte con riferimento ai conducenti di veicoli stradali, è essenziale la scrupolosa applicazione delle disposizioni recate dal decreto ministeriale 23 febbraio 1999, n. 88, in materia di accertamento e controllo dell’idoneità fisica e psico-attitudinale del personale addetto ai pubblici servizi di trasporto, valorizzando le previsioni che impongono di sottoporre a visita di revisione i dipendenti quando sorgono dubbi sulle loro condizioni.

Anche da parte delle Forze di polizia è richiesta la massima intensificazione dell’attività di vigilanza e controllo su strada nei confronti dei veicoli adibiti al trasporto di persone. A questo riguardo, appositi piani di intervento, che prevedano il coinvolgimento della Polizia locale, potranno essere adottati in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Nesso causale tra infortunio sul lavoro e patologia

In tema di infortuni sul lavoro e malattie professionali, benchè la disciplina del decreto legislativo n. 38/2000 si apllichi agli infortuni successivi alla sua entrata in vigore, condizione essenziale per la copertura assicurativa pubblica del danno biologico ad opera dell’Inail è il verificarsi dell’infortunio o della malattia professionale dopo il 9/8/2000, data di entrata in vigore del DM 12/7/2000.

Nel caso, la Corte d’appello accoglieva il ricorso di un lavoratore nei confronti dell’Inail contro la sentenza di primo grado con la quale i Giudici avevano respinto le sue domande tendenti all’attribuzione delle prestazioni INAIL in relazione alle conseguenze dell’infortunio sul lavoro, in ragione dell’esclusione del nesso causale tra patologia e infortunio. La medesima Corte accoglieva l’impugnazione ritenendo la sussistenza di tale nesso, e condannava l’INAIL al pagamento in favore del ricorrente dell’indennizzo in linea capitale, rapportato al danno biologico del 10 per cento.
Come ribadito più volte dalla Corte di Cassazione, “”In tema di infortuni sul lavoro e malattie professionali, il nuovo regime introdotto dall’art. 13 del d.lgs. n. 38 del 2000 al fine del riconoscimento dell’indennizzo in capitale del danno biologico per menomazioni superiori al 6 per cento sino al 16 per cento subito dal lavoratore si applica unicamente per i danni conseguenti ad infortuni sul lavoro e a malattie professionali verificatisi o denunciati successivamente all’entrata in vigore del d.m. 12 luglio 2000 recante le tabelle valutative del danno biologico. Ne consegue che, in caso di malattia (od infortunio) denunciata dall’interessato prima del 9 agosto 2000, la stessa deve essere valutata in termini d’incidenza sull’attitudine al lavoro del richiedente, ai sensi dell’art. 74 del d.P.R. n. 1124 del 1965, e può dar luogo ad una rendita per inabilità permanente solo in caso di riduzione di tale attitudine in misura superiore al 10 per cento”.
Pertanto, poiché nella fattispecie l’infortunio si è verificato nel 1999, la Corte d’appello avrebbe dovuto valutare il caso alla luce delle differenti disposizioni del T.U. n. 1124/1965 – ancora vigente all’epoca del predetto infortunio – il cui art. 74 prevedeva per il riconoscimento del diritto alla rendita un grado minimo di inabilità dell’11 per cento.

Arretrati retributivi per i dipendenti del CCNL Legno Industria

Arretrati retributivi per i dipendenti del CCNL Legno Industria

Erogati, nel corrente mese di marzo, ai dipendenti delle aziende operanti nei settori Legno, Sughero, Mobile ed Arredamento e Boschivi e Forestali, gli arretrati retributivi.

L’accordo firmato lo scorso febbraio ha previsto, oltre all’incremento dei minimi retributivi dal primo gennaio 2019, l’erogazione degli arretrati  relativi ai mesi di gennaio e febbraio con la retribuzione di marzo 2019 in base ai seguenti importi:

Categorie

Importi Arretrati

Gennaio – Febbraio 2019

AD3 85,74
AD2 83,70
AD1 79,62
AC5 75,54
AC4 69,40
AC3/AC2/AS4 63,28
AS3 60,22
AC1/AS2 57,16
AE4/AS1 54,70
AE3 51,64
AE2 48,58
AE1 40,82

Le nuove contribuzioni della Cassa Edile di Belluno

Si riporta la tabella contributiva in vigore dall’1/2/2019 pubblicata dalla Cassa Edile delle provincia di Belluno

 

Contributi

Totale (%)

Quota contributiva Impresa (%)

Quota contributiva Lavoratore (%)

1. Contributo funz. Cassa Edile 2,520 2,100 0,420
2. Contributo gestione Fondi attività non caratteristica 0,150 0,150  
3. Anzianità Professionale Edile 4,300 4,300  
4. Contributo vestiario 0,250 0,250  
5. Contributo Osservatorio 0,145 0,145  
6. Quote adesione contrattuale (prov.+naz.) 1,520 0,650 0,870
7. Contributo salute lavoratori 0,150 0,150  
8. Contributo Fondo prepensionamenti 0,200 0,200  
9. Contributo cofinanziamento formazione sicurezza obbligatoria 0,500 0,500  
10. Contributo funzionamento A.S.C. 0,055 0,055  
11. Contributo Fondo Interventi 0,250 0,250  
10,040 8,750 1,290
12. Contr. Formazione Professionale e Sicurezza C.F.S. 1,250 1,250  
Subtotale contributi Cassa Edile 11,290 10,000 1,290
13. Contributo Fondo Incentivo all’occupazione

(calcolato sulle ore effettivamente lavorate)

0,100 0,100  

Inoltre:
– SANEDIL Operai: 0,35% a carico ditta

– SANEDIL Impiegati: 0,26% a carico ditta

“Quantificazione” e “Simulazione” del TFS

Nell’ambito dei servizi on line offerti dall’Inps è disponibile l’applicativo per la “Quantificazione” e la “Simulazione” del Trattamento di Fine Servizio (TFS) dei dipendenti pubblici.

L’indennità di buonuscita per dipendenti pubblici è un Trattamento di Fine Servizio ( TFS) che corrisponde a una somma di denaro liquidata al lavoratore nel momento in cui termina il rapporto di lavoro. L’importo si ottiene moltiplicando un dodicesimo dell’80% della retribuzione contributiva annua utile lorda – compresa la tredicesima mensilità – percepita alla cessazione dal servizio per il numero degli anni utili ai fini del calcolo, cioè quelli che prevedono la copertura previdenziale prevista dalla legge. Si considera come anno intero la frazione di anno superiore a sei mesi, mentre quella pari o inferiore a sei mesi non viene considerata.
Nell’ambito dei servizi on line offerti dall’Inps, è disponibile l’applicativo per la “Quantificazione” e la “Simulazione” del Trattamento di Fine Servizio (TFS) dei dipendenti pubblici.
L’accesso ai servizi esposti è consentito all’utenza direttamente, mediante l’uso del proprio PIN dispositivo, della Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o del Sistema Pubblico Identità Digitale (SPID), ovvero tramite l’intermediazione dei Patronati.
La funzione di “Quantificazione” ha per oggetto la certificazione del calcolo del TFS maturato alla data di cessazione dal servizio allo scopo di consentire la cessione, in parte o in tutto, dell’importo del TFS ad un cessionario. Il calcolo fornito dalla funzione di “Simulazione”, invece, è puramente indicativo, non ha alcun valore di certificazione e non costituisce per l’Istituto alcun impegno ai fini dell’erogazione di una eventuale prestazione.
Il servizio online è disponibile nel sito istituzionale. Dopo l’accesso al Portale INPS è possibile selezionare dal menù “Prestazioni e Servizi” la voce “Tutte le Prestazioni”, digitare nel campo “Testo libero” la parola chiave “TFS”, selezionare il tasto “Filtra” ed attivare la scheda prestazione “TFS – Quantificazione e Simulazione”.

Confesercenti: accordo sulle attività stagionale per i CAAF

Sottoscritto, da Confesercenti con le sigle sindacali maggiormente rappresentative, l’Accordo Nazionale sulla definizione di attività stagionale per i Centri di Assistenza Fiscale

Le parti concordano che le campagne fiscali/previdenziali dettate da inderogabili disposizioni di legge, legate alla compilazione dei modelli e dichiarativi fiscali ed attività connesse, e/o eventuali nuove attività con le medesime caratteristiche, rientrino a pieno titolo tra le attività a carattere stagionale.
Per far fronte alle specifiche necessità dei CAAF e della loro attività è necessario il ricorso alle assunzioni a tempo determinato per lo svolgimento di attività stagionali
Analogamente, per le motivazioni suesposte, sono da intendersi sospese le limitazioni quantitative per le assunzioni dei lavoratori somministrati con contratto di somministrazione di lavoro a tempo determinato.
I lavoratori assunti a tempo determinato stagionale per lo svolgimento degli adempimenti sopra citati, godranno del diritto di precedenza rispetto alle assunzioni per le campagne successive, purché ne segnalino la volontà per iscritto entro tre mesi dalla conclusione del rapporto di lavoro.

Assegno per il nucleo familiare, domande telematiche dal 1° aprile

Dal prossimo 1° aprile, le domande, finora presentate dal lavoratore al proprio datore di lavoro utilizzando il modello “ANF/DIP” (SR16), dovranno essere inoltrate esclusivamente all’Inps in via telematica.

Le domande già presentate al datore di lavoro fino al 31.3.2019 con il modello “ANF/DIP”, per il periodo compreso tra il 1.7.2018 ed il 30.6.2019 o a valere sugli anni precedenti, non devono essere reiterate, ma saranno gestite dai datori di lavoro. Le domande presentate in via telematica all’Inps, dal 1° aprile 2019, saranno istruite dall’Istituto di previdenza per la definizione del diritto e della misura della prestazione familiare richiesta. Saranno individuati gli importi giornalieri e mensili teoricamente spettanti in riferimento alla tipologia del nucleo familiare e del reddito conseguito negli anni precedenti. Al cittadino richiedente saranno inviati esclusivamente gli eventuali provvedimenti di reiezione.
L’utente potrà prendere visione dell’esito della domanda presentata accedendo con le proprie credenziali alla specifica sezione “Consultazione domanda”, disponibile nell’area riservata. Nell’ipotesi di variazione nella composizione del nucleo familiare, o nel caso in cui si modifichino le condizioni che danno titolo all’aumento dei livelli di reddito familiare, il lavoratore interessato deve presentare, esclusivamente in modalità telematica, una domanda di variazione per il periodo di interesse, avvalendosi della procedura “ANF DIP”.
Nei casi previsti dalle disposizioni vigenti in materia di rilascio dell’Autorizzazione agli assegni per il nucleo familiare, il lavoratore, o il soggetto interessato, che presenta la domanda di “ANF DIP” deve comunque presentare la domanda di autorizzazione tramite l’attuale procedura telematica “Autorizzazione ANF”, con la documentazione necessaria per definire il diritto alla prestazione stessa. In caso di accoglimento, al cittadino richiedente non verrà più inviato il provvedimento di autorizzazione (modello “ANF43”), come finora previsto, ma si procederà alla successiva istruttoria della domanda di “ANF DIP”, da parte della Struttura territoriale compente, secondo le nuove modalità operative in atto dal 1° aprile 2019. Diversamente, in caso di reiezione sarà inviato al richiedente il relativo provvedimento (modello “ANF58”).
La domanda di ANF deve essere presentata dal lavoratore all’Inps, esclusivamente in via telematica, mediante uno dei seguenti canali: WEB, tramite il servizio on-line dedicato, accessibile dal sito www.inps.it, se in possesso di PIN dispositivo, di una identità SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2 o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Il servizio sarà disponibile dal 1° aprile 2019; Patronati e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.
Laddove il datore di lavoro non sia più attivo, in quanto cessato o fallito, il lavoratore dovrà fare richiesta di pagamento diretto all’INPS, nel limite della prescrizione quinquennale, attraverso uno dei seguenti canali: WEB, tramite il servizio on-line dedicato, accessibile dal cittadino munito di PIN dispositivo, SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2 o CNS (Carta Nazionale dei Servizi), dal sito Internet dell’Istitutoal seguente percorso: “Invio OnLine di domande di prestazioni a sostegno del reddito” > “Funzione ANF Ditte cessate e Fallite”; Contact Center multicanale, chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico, se in possesso di PIN; Patronati e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.

La domanda di ANF da parte dei lavoratori agricoli a tempo indeterminato continuerà ad essere presentata al datore di lavoro con il modello “ANF/DIP” (SR16) cartaceo come attualmente previsto.
Quanto ai datori di lavoro con dipendenti del settore privato non agricolo, gli importi calcolati dall’INPS saranno messi a loro disposizione, e potranno prenderne visione attraverso una specifica utility, disponibile dal 1° aprile 2019, presente nel Cassetto previdenziale aziendale, con specifica indicazione del codice fiscale del lavoratore ed eventualmente di quello del richiedente, qualora i due soggetti non coincidano (ad esempio, nel caso di madre separata senza posizione tutelata, che chiede la prestazione sulla posizione lavorativa dell’altro genitore).
Sulla base degli importi teoricamente spettanti, il datore dovrà calcolare l’importo effettivamente spettante al richiedente, in relazione alla tipologia di contratto sottoscritto e alla presenza/assenza del lavoratore nel periodo di riferimento. La somma corrisposta mensilmente non potrà comunque eccedere quella mensile indicata dall’Istituto. Il datore medesimo erogherà gli importi per la prestazione familiare con le consuete modalità, unitamente alla retribuzione mensile, e provvederà al relativo conguaglio con le denunce mensili. Laddove il lavoratore abbia richiesto ANF arretrati, il datore potrà pagare al lavoratore e conguagliare attraverso il sistema Uniemens esclusivamente gli assegni relativi ai periodi di paga durante i quali il lavoratore è stato alle sue dipendenze. Pertanto, le prestazioni familiari relative ad anni precedenti, per periodi lavorativi alle dipendenze di un datore di lavoro diverso da quello attuale, dovranno essere liquidate dal datore di lavoro presso cui il lavoratore prestava la propria attività lavorativa nel periodo richiesto.
Nel periodo compreso fra il 1° aprile 2019 e il 30 giugno 2019, i datori potranno erogare le prestazioni di ANF, e procedere al relativo conguaglio, sulla base sia di domande cartacee presentate dal lavoratore al datore di lavoro entro e non oltre il 31.3.2019, sia di domande telematiche presentate all’INPS dal 1° aprile 2019.
Per gli ANF presentati in modalità cartacea direttamente al datore di lavoro fino alla data del 31 marzo prossimo, il datore dovrà, secondo le modalità sinora utilizzate, calcolare l’importo dovuto sulla base delle dichiarazioni presenti nell’istanza, liquidare gli assegni ed effettuare il relativo conguaglio al più tardi in occasione della denuncia Uniemens relativa al mese di giugno 2019. Dopo tale data non sarà più possibile effettuare conguagli per assegni per il nucleo familiare che non siano stati richiesti con le nuove modalità telematiche.

Accordo per i quadri e gli impiegati agricoli di Vicenza

Sottoscritto il 22/2/2019, tra Confagricoltura Vicenza, Coldiretti Vicenza e le OO.SS. territoriali, l’accordo di rinnovo del CIPL per i quadri e gli impiegati agricoli della provincia di Vicenza

La Confagricoltura di Vicenza informa che è stato rinnovato il CIPL per la provincia di Vicenza, integrativo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro quadri e impiegati agricoli del 23 febbraio 2017.
Nell’attesa che le parti firmatarie pubblichino il testo, si riportano le principali modifiche introdotte:

Decorrenza e durata
Il presente contratto ha durata quadriennale, con decorrenza dal 1° gennaio 2018 scadenza 31 dicembre 2021, fatte salve le specifiche decorrenze espressamente previste.
Si intende tacitamente rinnovato di anno in anno, qualora non venga disdettato a mezzo raccomandata a.r. o P.E.C. almeno 6 mesi prima della scadenza.

Retribuzione, stipendio contrattuale mensile
Aumento dello stipendio mensile contrattuale del 2,50% ai quadri e agli impiegati in forza all’1/1/2019, con decorrenza dal 1° gennaio 2019.

Una tantum vacanza contrattuale
Agli impiegati il cui rapporto di lavoro sia in essere alla data odierna verrà corrisposto entro il mese di marzo 2019 un importo a titolo di una tantum per il periodo dall’1/1/2018 al 31/12/2018 pari a euro:

Quadro 250,00
1.a Categoria 230,00
2.a Categoria 210,00
3.a Categoria 190,00
4.a Categoria 170,00
5.a Categoria 150,00